Cosa diventa l’allievo dopo che ha superato il maestro?
25 anni dopo il loro primo incontro musicale, Fabrizio Tarducci e Giovanni Pellino annunciano un joint album, una grande sorpresa per fan presenti all’evento di Radio Deejay a Milano. Chi segue da tempo l’Hip-Hop italiano conosce l’alchimia creatasi ormai quasi venti anni fa con il più celebre passaggio di consegna della scena rap italiana, quando Neffa mise a disposizione un intero album di beat destinato a diventare la base di Turbe giovanili, il primo progetto solista di Fabri Fibra dopo l’esperienza di Uomini di mare.
Non faccio la star sennò nonna mi sgrida
Ele A, Star, 2026.
I suoni restano quelli elettronici e digitali di PIXEL. Ascoltare Ele A è un po’ come sfogliare il diario di una ragazza poco-più-che-ventenne: pensieri quotidiani, dubbi e consapevolezze che trovano spazio tra beat essenziali e barre dirette, senza il bisogno di trasformarsi in qualcosa di più grande di ciò che sono. È facile rispecchiarsi se sei una giovane donna che sta cercando di tracciare il suo percorso: il rispetto nei confronti di chi amiamo cozza con la poca voglia che abbiamo di tornare a casa, ci sono diverse identità che coesistono al nostro interno. C’è la voglia di raccontarsi, ma con l’amarezza di chi ha già parlato a sufficienza: ti racconto chi sono, come sono, perché lo sono, ma tu sforzati di capirmi. Quando ascolto Ele A mi sento rappresentata, vedo quella parte del popolo femminile che passa sempre in sordina: quella sensibile ma con carattere, quella che se il posto non c’è se lo crea e lo rende lo spazio più grande che esiste, quella che non si contrappone al mondo maschile, si amalgama senza renderla la questione principale ed essenziale. Oki è la canzone che al momento conta più stream su Spotify, qui Eleonora Antognini fa avanti e indietro, su e giù tra gli alti e bassi che ha dentro: c’è una certa coerenza nell’essere disordinati, sapere di voler agire in un determinato modo ma finire nel solito loop infinito. I testi di Ele A non sono mai delle grandi narrazioni, sono piuttosto dei frame proiettati con forza davanti agli occhi:
Mi vestivo come un maschio, con i gomiti sbucciati, con il jeans troppo largo.
Ele A, Cigno, 2026.
Il 23 luglio Ele A si esibirà a Testaccio Estate in occasione del suo tour estivo e devo ammettere che la tentazione di rivederla live è alta,in particolare dopo il concerto a Largo Venue, dove ci ha investito con la potenza di PIXEL. Mi chiedo come sarà adesso dopo 26, dopo tutti i feat e la sua comparsa a Nuova Scena, ora che ha il rispetto di tutta la scena. Quando ascolto Ele A ciò che mi aspetto è di riflettermi in qualcosa o di rimbalzarci contro per caricarmi di tutta la forza che non sempre possiedo. Il suo EP 26 ha fatto entrambe le cose: ha scavato dentro mantenendo un ritmo coinvolgendo, è stato peso il giusto, ma d’ispirazione.
03.05.2026
Alessia Restucci
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