Dentro il panorama del Rap Napoletano
MV Killa è uno dei rapper più rappresentativi della scena napoletana. Mi piace perché nelle sue canzoni riesce a unire tecnica, stile e testi che raccontano la realtà con grande personalità. Per me è un punto di riferimento non solo per la scena partenopea, ma anche per quella rap italiana. Originario di Napoli, Marcello Valerio, in arte MV Killa, è riuscito negli anni a costruire un percorso solido, affermandosi sia come membro della SLF sia attraverso una discografia solista che ha saputo mettere in luce la sua identità artistica. È uno degli artisti napoletani che apprezzo di più e che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo in due occasioni: qualche anno fa durante un concerto di Geolier, dove era ospite, e successivamente durante una serata hip hop/rap nella mia zona, la già citata all’interno del numero HellHeaven. Durante il live, l’artista ha fatto riferimento a un suo possibile progetto imminente, probabilmente un nuovo album, accompagnando l’annuncio con un breve spoiler musicale. Se i suoi dischi mi avevano già convinta, dal vivo mi ha colpito ancora di più. Ha una presenza scenica incredibile, una tecnica impeccabile e rappresenta, ai miei occhi, quel rap fatto bene, autentico e originale. Proprio per questo mi dispiace non vederlo esibirsi con maggiore frequenza su palchi ancora più importanti, perché ha dimostrato più volte di saperli reggere benissimo. È stato ospite in tutte le date dei concerti di Geolier a San Siro, allo Stadio Olimpico e allo Stadio Diego Armando Maradona, confermando di essere perfettamente all’altezza dei grandi eventi e dei grandi palcoscenici. Parallelamente al lavoro con la SLF, acronimo di Siamo la Family (WE THE SQUAD), crew hip hop formata da lui, Yung Snapp, Lele Blade, Vale Lambo e Niko Beatz, MV Killa ha costruito anche un percorso solista di grande valore. Nel 2023 ha pubblicato Fede, un album che considero tra i suoi lavori migliori: un disco composto da brani profondi, ricchi di significato e scritti davvero bene. La canzone a cui sono più legata è 25 motivi, ma anche Nun chiagner cchiù, Fede e Me voglio bene, realizzata insieme a Geolier, sono tracce che ritengo particolarmente importanti. L’unico rammarico è proprio quello di non poter ascoltare spesso questi brani dal vivo. Essendo molto spesso ospite nei concerti di altri artisti, ha inevitabilmente poco tempo a disposizione e sceglie, giustamente, di portare soprattutto le canzoni più conosciute e con maggiore hype. Oltre a Fede, è giusto ricordare anche gli altri progetti che hanno segnato il suo percorso. Nel 2020 è uscito Hours, realizzato insieme a Yung Snapp, rapper e producer: un album che, secondo me, ha contribuito in maniera significativa alla sua crescita artistica. Al suo interno trovano spazio alcuni dei suoi brani di maggior successo, come Stars, Sex Appeale Splash, ancora oggi tra i pezzi più apprezzati del suo repertorio. Un anno prima, nel 2019, aveva pubblicato il suo primo album da solista,*** Giovane Killer***, un progetto impreziosito dalle collaborazioni con Geolier, CoCo, Vale Lambo, Yung Snapp e Samurai Jay. Anche questo disco contiene brani diventati ormai dei classici per chi segue MV Killa, come Audemars e I Love You. Nel corso degli anni ha dimostrato di sapersi reinventare senza mai perdere la propria identità artistica, mantenendo uno stile riconoscibile e una scrittura capace di evolversi senza snaturarsi. Per questo credo che MV Killa meriti molta più valorizzazione. Ha tutte le qualità per fare grandi cose e penso che il suo talento meriti un riconoscimento ancora maggiore. Spero davvero che in futuro possa avere lo spazio che gli spetta e di poter assistere, prima o poi, a un suo show interamente dedicato alla sua musica, dove possa portare sul palco non solo i brani più conosciuti, ma anche quelli più intimi e personali. Sono convinta che abbia tutte le caratteristiche per essere considerato tra i migliori rapper della sua generazione.
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