26 è una raccolta di frame


Il nuovo EP di Ele A

Dopo un tour che l’ha ulteriormente consolidata nel panorama rap italiano, Ele A è tornata con un EP che raccoglie e sintetizza tutta la sua esperienza artistica in sette tracce. Questa volta si rende unica interprete del suo progetto: nessun feat a spalleggiarla, solo la sua voce a raccontare un’introspezione che prende forma attraverso la sua solita penna, chill, ma decisa. Caratteri speciali, punti interrogativi, parole abbreviate. Ele A, come al solito, si esprime nel modo più semplice possibile. Ad aprire l’EP c’è Star, cosa significa esserlo e come lo interpreta?

Non faccio la star sennò nonna mi sgrida
Ele A, Star, 2026.
I suoni restano quelli elettronici e digitali di PIXEL. Ascoltare Ele A è un po’ come sfogliare il diario di una ragazza poco-più-che-ventenne: pensieri quotidiani, dubbi e consapevolezze che trovano spazio tra beat essenziali e barre dirette, senza il bisogno di trasformarsi in qualcosa di più grande di ciò che sono. È facile rispecchiarsi se sei una giovane donna che sta cercando di tracciare il suo percorso: il rispetto nei confronti di chi amiamo cozza con la poca voglia che abbiamo di tornare a casa, ci sono diverse identità che coesistono al nostro interno. C’è la voglia di raccontarsi, ma con l’amarezza di chi ha già parlato a sufficienza: ti racconto chi sono, come sono, perché lo sono, ma tu sforzati di capirmi. Quando ascolto Ele A mi sento rappresentata, vedo quella parte del popolo femminile che passa sempre in sordina: quella sensibile ma con carattere, quella che se il posto non c’è se lo crea e lo rende lo spazio più grande che esiste, quella che non si contrappone al mondo maschile, si amalgama senza renderla la questione principale ed essenziale. Oki è la canzone che al momento conta più stream su Spotify, qui Eleonora Antognini fa avanti e indietro, su e giù tra gli alti e bassi che ha dentro: c’è una certa coerenza nell’essere disordinati, sapere di voler agire in un determinato modo ma finire nel solito loop infinito. I testi di Ele A non sono mai delle grandi narrazioni, sono piuttosto dei frame proiettati con forza davanti agli occhi:
Mi vestivo come un maschio, con i gomiti sbucciati, con il jeans troppo largo.
Ele A, Cigno, 2026.
Il 23 luglio Ele A si esibirà a Testaccio Estate in occasione del suo tour estivo e devo ammettere che la tentazione di rivederla live è alta,in particolare dopo il concerto a Largo Venue, dove ci ha investito con la potenza di PIXEL. Mi chiedo come sarà adesso dopo 26, dopo tutti i feat e la sua comparsa a Nuova Scena, ora che ha il rispetto di tutta la scena. Quando ascolto Ele A ciò che mi aspetto è di riflettermi in qualcosa o di rimbalzarci contro per caricarmi di tutta la forza che non sempre possiedo. Il suo EP 26 ha fatto entrambe le cose: ha scavato dentro mantenendo un ritmo coinvolgendo, è stato peso il giusto, ma d’ispirazione.

03.05.2026 Alessia Restucci