La storia di Andrea Falla
Ciao Fuori Tempo, oltre a stimarvi per quello che fate con il racconto della musica, che è sempre stato un mio sogno, mi avete fatto ripensare ad un disco per me importantissimo che è RELAX di Calcutta. Uscito il 25 Ottobre 2023, io in quel momento ero in Grecia in viaggio d’istruzione con la mia classe, compivo 18 anni, e non potevo ascoltarlo perché non avevo i dati nel telefono. In qualche modo vengo riportato a quel momento in cui elemosinavo uno Spotify per ascoltarmi il disco (cosa che poi non ha molto funzionato, ho dovuto aspettare di ritornare), ma anche a quel viaggio che è stata la prima vera apertura della mia vita, essendo sempre stato molto chiuso. Mi ricordo che quella sera in cui compivo 18 anni ero seduto con un carissimo amico in nave di ritorno a scrivere sul mio quadernino e a parlare di graffiti con lui. Sempre a RELAX lego la mia prima situazione con una ragazza che mi ha dato tantissimo, ma c’è stato un momento curiosissimo in cui abbiamo capito entrambi fossimo al giro di boa:condividevamo un sacco di musica e io le chiesi di ascoltare Del Verde, lei mi disse di ascoltarmi Tutti. C’erano stati tanti bei momenti, ma quello lì era una chiosa. Purtroppo ho ancora con me il fiore che avrei voluto regalarle. Due anni dopo ho fatto vent’anni e con lo stesso amico della nave mi son trovato quella sera a farmi raccontare da lui quanto speciale fossero alcune canzoni di Calcutta, quanto lo riportassero a quel viaggio come un momento di pura spensieratezza. RELAX insomma è un po’ il punto di partenza di un nuovo me, sempre ragazzino, per carità, ma in qualche modo cresciuto, il punto in cui si mischiano l’affetto per questo amico e gli ultimi momenti con questa ragazza.
che noi due
non saremo
niente
I miei soldi
per venirmi a
trovare
La storia di Domenico Orlando
Il mio momento legato alla musica riguarda il modo in cui sono venuto a conoscenza di un cantante che ormai seguo e amo da 3 anni, precisamente dal primo maggio 2023, ovvero Fulminacci. Tutto è iniziato però prima, verso gennaio 2022 quando su radio deejay sento parlare per la prima volta di lui, con la canzone che seguiva che era Brutte Compagnie. Poi non ne ho più sentito parlare fino ad inizio febbraio 2023, quando lo risentii di nuovo su deejay con Tutto inutile, dove poi fu anche ospite pochi giorni dopo. e poi, arriviamo al giorno X: 1 maggio 2023. torno a casa dopo esser uscito per, appunto, il primo maggio e, dopo aver avuto a che fare con un südtirol-genoa di serie B, arrivo a casa, accendo raitre per vedere il concertone e lo vedo lì, su quel palco, ricordo con una felpa azzurrognola con scritto grande in rosso RAGÙ che poi sarà il titolo della canzone con cui uscì 25 giorni dopo e che segnò ufficialmente non solo la mia vita, ma anche quell’estate lì. Da lì ne ho passate di belle e anche di brutte: dalle prime lacrime per un concerto non dalle mie parti alle prime lacrime (questa volta di gioia) per il mio primo concerto non solo suo, ma della mia vita: 14 agosto 2024, a Maida, nel catanzarese. una serata indimenticabile. E ora sono qua, ancora oggi, nel 2026, dove nel mentre la maggior parte delle persone lo conoscono solo da questo Sanremo, io ho avuto la fortuna di conoscerlo quando ancora non era nel bel pieno del mainstream. E qui sì che posso dire: io c’ero.
La storia di Davide, Studente universitario a Bologna, 2006
Ciao Fuori Tempo, vi scrivo un’altra storia, premessa: Mi chiamo Andrea e seguo un corso professionale per diventare OSS, da un po’ di anni scrivo e ho sviluppato una fissa per le parole, per l’attenzione al giusto vocabolo. Nell’ambito di questo corso mi sono trovato a dover intervistare alcuni amici riguardo una canzone collegata ad una storia della loro vita. Ne ho raccolte tante, quali più appassionanti, quali magari più semplici, ma con un approccio particolare, cioè raccontare qualcosa legato ad una canzone, ascoltarla e riraccontare quel qualcosa, per vedere come e quanto si arricchisca di dettagli il racconto. È una cosa che si fa con gli utenti delle RSA per testare la memoria, le capacità cognitive e comunque far rivivere un bel momento, però con il supporto di psicologi e terapeuti appositamente formati. Ho pensato di lasciare voi una storia di quelle raccontatemi un po' perché è in tema, un po’ perché non ho molte altre persone con cui condividere il piacere di scrivere di musica. Ci siamo incontrati con Davide al parco di Tavullia una sera in presenza di un altro amico, lui aveva la chitarra e accompagnava le canzoni suonando e talvolta canticchiando. Mi ha raccontato di quando è stato al concerto di nayt assieme a un compagno dell’Università di Bologna e a un’amica di questo, Irene. Lì al concerto si son presentati e basta, ma post-concerto tutti e tre sono andati alla casa dei nonni del compagno di università e si sono messi a chiacchierare e cantare insieme. Certe bugie è la prima canzone che hanno cantato, mentre Davide suonava. Mi ha raccontato questo aneddoto, perché è rimasto molto colpito dall’ambiente che si è creato e dall’impressione che ha avuto di Irene (una che canta e suona, con alcuni obiettivi in testa, con una certa presenza e approccio…). Hanno avuto modo di rivedersi in seguito alla Sagra dell’Uva in un paesino vicino Bologna e mi ha detto che lì non ha avuto molto modo di averci a che fare, anche perché purtroppo era finito il vino quando sono arrivati loro. Si è chiesto perché questa ragazza l’avesse tanto colpito, rispetto ad altre con cui ha avuto a che fare. Si sente di avere un motivo per cui gli è rimasta in testa, sente che lei ha una spinta in più rispetto a tante altre, sente che lì, quella sera e in quel momento si è creata una magia, cosa a cui lui dà molta importanza. Mi ha parlato delle parole di suo padre riguardo la sua frequentazione precedente: Cosa l’ha fatta innamorare di te?. Queste parole l’han fatto molto riflettere, perché né lui né la vecchia lei hanno avuto un click, un motivo di interesse, mentre questa volta ha sentito un click. Ha concluso dicendomi che questa canzone lo ha portato alla riflessione sulle tante persone con cui è entrato in contatto e alla luce di queste riflessioni Irene gli sembra speciale.
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