Una serata di bella musica
Ci sono serate che ti si appiccicano addosso e non ti lasciano più, di quelle dove ti ritrovi a parlare di musica con i bicchieri in mano fino a tarda notte. La finale dei Primigenia Music Awards, del 25 luglio, è stata esattamente questo.
Tredici nomi sul palco e tredici modi diversi di raccontare il mondo. Tra gli artisti che più abbiamo amato quella sera c’è sicuramente Lupo, con la sua band, che abbiamo avuto il piacere di invitare in uno dei nostri eventi al Parco Delle Stelle. Ci ha ricordato quanto la presenza di una band non significa solo più complessità sonora nei live, ma più energia, più grinta, dandoci una perfetta immagine dei suoi vent’anni anche attraverso la sua x100.
C’è stata Bluesy, artista della nostra Rubrica degli Emergenti, che abbiamo avuto il piacere di sentire in live alla finale: fresca, lei, senza compromessi. La sua Kalashnikov ci ha fatto correre su Spotify per aggiungerla nelle nostre playlist personale e non vediamo l’ora di capire qual è sarà il suo futuro artistico.
La nostra Anima ci ha emozionate. Anche lei da poco entrata nella nostra Rubrica, con solo un pianoforte e un chitarrista, ci ha raccontato il suo mondo con Seta, canzone che abbiamo avuto il piacere di riascoltare quando l’abbiamo invitata al nostro evento al Freeda Mood. C’era anche Stella, incredibile, spontanea e solare, con la sua Ridi e l’incredibile band Le Distanze, giovanissimii ragazzi che fanno rock italiano, quello che ci piace. I finalisti erano tutti di generi e storie diverse, e a coronare la serata, c’è stata l’esibizione del grande Rancore che ci ha regalato un’intera ora di puro show. Non lo vedevo in live dal concerto con Daniele Silvestri al Palazzetto dello Sport di quasi nove anni fa: la presenza scenica è rimasta immutata, la sua maturazione artistica si è innalzata sempre di più.
Poi la serata è tornata ai verdetti: a prendersi la vittoria assoluta è stata Dada Sutra, l’alter ego musicale di Caterina Dulci, con Pasolini, canzone di genere sperimentale. Il Premio Primo Brown per il miglior testo, consegnato direttamente dal padre del rapper scomparso, è andato a Dimaggio con la sua toccante Uomo di vetro, un pezzo d’autore puro, fragile e potente come le parole quando sono dette nel modo giusto. Mentre il Premio Radio se l’è portato a casa Grace con 46, una traccia intensa che affronta il tema dei disturbi alimentari.
L’edizione del 2025 ci ha donato tanta nuova musica, tanti nuovi artisti e l’amicizia con l’incredibile team dei Primigenia Music Awards dell’Associazione Il Principe APS: ragazze e ragazzi che riempiono il loro tempo libero di lavoro e sudore con il solo obiettivo di rendere la musica un luogo vivo, di ricerca e umanità.
Per la prossima edizione, manca poco, e che tu sia un’artista emergente o un appassionato di musica, ti invitiamo a sostenere e seguire uno dei contest che premia la musica, quella bella.
E tu, cosa ne pensi a riguardo?
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