4 Settembre

Anniversario di Scusate per il Sangue

Ricordate le scuole medie? Quel periodo allucinante in cui poteva succedere di tutto e assorbivi quel tutto come una spugna. Fare amicizia era facile, lo era altrettanto restare soli. Avevamo pochi mezzi per capirci, dopotutto eravamo in continua fase evolutiva, non si era mai la stessa persona del giorno prima, anche solo per il numero di scarpe. Fu proprio in quel periodo che mi avvicinai al rap, più nello specifico ai rapper dell’Honiro Label. Sercho, Sac1, Vegas Jones erano i miei migliori amici, traevo conforto dalle loro parole e mi caricavo con i loro testi. Tra loro, due elementi furono particolarmente impattanti nella mia vita: Mostro e LowLow. Il 4 settembre ricorre l’anniversario del loro EP storico, SCUSATE PER IL SANGUE, un album che ha travolto un’intera generazione. Correva l’anno 2014 e questi due rapper fecero qualcosa di sensazionale: con un linguaggio violento, volgare, al limite dello *splatter/, si fecero portavoce di un disagio. Ascoltare quest’album era come vedersi concretizzare quel malloppone fermo nello stomaco che faticava a uscire. Quell’inspiegabile senso di malessere che non riusciva a trovare un nome. Tra blasfemia e tutto ciò che poteva rientrare nel politicamente scorretto, Giulio Sabatello e Giorgio Ferrario, sfogavano i propri tormenti attraverso la musica. Non erano i rapper che piacevano ai genitori: quando partiva Papa Boys era una corsa ad abbassare il volume per non indispettirli, o alzarlo per provocarli se avevamo litigato. Ho riascoltato questo EP di recente dopo aver visto le ristampe dei vinili in edizione limitata e mi sono ritornate a galla tutte le sensazioni che provavo allora. Io trovo che il loro lavoro sia stato essenziale, nonostante la volgarità, anzi, proprio quella volgarità era necessaria perché serviva a smuovere qualcosa. Il loro rap non lasciava illeso nessuno. Erika e Omar, chiaro riferimento al delitto di Novi Ligure, è stato il ponte che mi ha condotta a informarmi sui peggiori delitti della storia, le loro menzioni erano sempre attinenti: citando Sofia Coppola, Charles Manson e Roman Polanski hanno restituito ai propri testi un’immagine quanto più realistica e cruda. Con sette tracce prodotte da Yoshimitsu più uno Skit per la disperazione, ascoltiamo anche un brano con Briga, il volto più dolce dell’etichetta. Piovre è la canzone più ritmata e cantabile, più a prova di genitore, ma non blocca il ritmo.

Sono un mostro di bravura, sono Frankenstein col cervello di Einstein
Il mio flow ti sconvolge, ti travolge come un tir che investe una vecchia
Sei da solo nella nebbia, non mi vedi, io ti inseguo su una mietitrebbia
Sono come un parassita, entro dentro dall'orecchio al tuo cervello
Ti divoro le sinapsi, le meningi, la corteccia, ti risucchio la vita
Lowlow e Mostro ft. Briga, Piovre, 2014

Scusate per il sangue è importante perché parla del dolore come di qualcosa che è già parte di noi, non cerca di combatterlo, non lo condanna, non cerca una soluzione buonista, vuole solo dire che c’è, così com’è. La cosa terrificante è che il dolore che due adolescenti provavano dieci anni fa, con le loro rispettive paure, risulti ancora dannatamente attuale. Solo che adesso ci siamo fatti più fragili e ci spaventa l’idea di scavare troppo a fondo con il rischio di trovare qualcosa che non ci piacerà.

02.09.2026 Alessia Restucci