Per non guardare dentro, guardare fuori


Miss Italia, la crisi di Ditonellapiaga

I momenti di transizione e di dubbio sono il motivo per cui la musica — e l’arte — esiste. Dalla banale constatazione che si crea nei momenti di dolore, possiamo arrivare a una riflessione in più. Quei momenti in cui il nostro cuore e la nostra autostima a pezzi, sono gli attimi in cui mettiamo tutto in discussione, in cui il mondo ci sembra distante e noi non ci riconosciamo più. Ma non possiamo farne un dramma. O meglio, se si hanno dei sogni non ci si può distrarre con queste sciocchezze, anzi: bisogna crederci anche quando il proprio percorso sembra vuoto. Ditonellapiaga torna al grande pubblico con un album che ci mostra il lato vulnerabile di una crisi. Dopo l’esibizione al Festival di Sanremo 2022 e l’uscita dell’album Camouflage, Margherita Carducci aveva faticato ad affermarsi come stella del cantautorato italiano contemporaneo, nonostante le sue altissime qualità non solo di cantante e performer, ma anche di autrice. Flash, il suo secondo album in studio, era passato in sordina nonostante collaborazioni interessanti come quelle con i Coma Cose, in Dna o con Fulminacci in Come Prima. Miss Italia, il suo ultimo album, ci porta a riflettere sul nostro ruolo, sugli obiettivi, sui sogni e sul lavoro. Ditonellapiaga non vuole restare di contorno in un genere che lei ama. Lo dichiara anche nel booklet del suo album: le sue canzoni sono per chi ama la musica pop, fieramente. Dopo l’ultimo Sanremo è stata spesso chiamata la nostra Lady Gaga italiana, ma sarebbe un errore limitarla a un cosplay di qualcosa di già visto. Ditonellapiaga è un personaggio pop e ama il genere in quanto lo crea: non presta solo viso e voce, ma scrive e cura il suo alterego con precisione. E di nuovo, a distanza di pochi mesi, vediamo il genere pop farsi voce di una crisi. Se Fulminacci da una difficoltà trovava la soluzione in un ridimensionamento satirico ottenuto grazie a un genere amato, Ditonellapiaga gioca con l’esagerazione critica per mostrare il paradosso: un genere che sogna il sogno, ma non che permette debolezze.

E puoi giocare col suo cuore, è una bambola
Che copre con il correttore una lacrima
Ditonellapiaga, Miss Italia, 2026
Se si ha un obiettivo, che sia diventare una ragazza immagine o una popstar, è improduttivo stare malenoo. Il mondo immaginifico di Miss Italia serve a raccontare quella speranza illusoria di una felicità utopica totalmente irreale. Tutte le aspettative portano a una ricerca sfrenata di perfezione che non può esistere e che porta, prima o poi, all’esaperazione. In questa ricerca di apparente felicità, si passa dalla aperta svalutazione di sé al confronto costante con gli altri.

La gente è cattiva, ma non tanto più di noi
La gente è carina finché non si fa i cazzi tuoi!
Parlare dietro le spalle di tutti
Per sentirsi migliori, più bravi, più giusti
Ditonellapiaga, Miss Italia, 2026
Si può raggiungere tutto, perfino quei grandi finali alla TV, così colossali e perfetti, ma bisogna stare in certi binari e certi binari si comprendono dagli sbagli altrui. Ditonellapiaga esce dalla sua personale messa in discussione osservando la dinamica di cui si era messa al centro sognando la sua carriera. Dipende davvero tutto da lei?
Se lo desideri, devi sudare di più
Se lo vuoi, fidati,
Devi soltanto imparare a mandare giù
Ditonellapiaga, Bibidi bobidi bu, 2026
Tutto è rimandato alle scelte giuste da prendere, ai sacrifici giusti da sopportare, perchè in questo mondo bisogna essere sicuri e pronti, nascondere le lacrime. Carducci si rende conto di aver desiderato per tanto tempo un successo che non la rappresentava. Qualsiasi scelta si prende, si perde sempre, e anche se il rischio è quello di un flop non solo artistico, ma anche monetario; lei è un’artista e in quanto tale si nutre di indecisione.
E il mondo va veloce, pietà
È una final rush ogni fottuta mattina
Anche più sfiniti di prima, però
Vorrei solo galleggiare nell'indecisione
Ditonellapiaga, Bibidi bobidi bu, 2026
La sua crisi artistica è lucida e molto pragmatica. A qualunque cantante piacerebbe avere gli stadi pieni e la qualità nei pezzi invariata, ma questo compromesso forse non esiste, o almeno, questa ricerca utopica non fa per lei. E non perchè Ditonellapiaga non sia una cantautrice attentissima alla metrica, al suono delle parole e a come queste rimbalzAno sulle produzioni veramente sorprendenti di Alessandro Castagni, ma perché a quella felicità sfacciata lei non crede. Nel testo della versione in studio di Che Fastidio! troviamo sostituito il verso lo snob romano con Romina e Al Bano e non ho potuto fare a meno di pensare che questo verso era perfetto nel concept dell’album: loro erano l’immagine di quello che tutti abbiamo sognato, felicità di coppia, il successo artistico, l’armonia che li immortala cult; ma bisogna riconoscere che è un’immagine commerciale, transitoria, semplicemente non vera. Perseguire l’obiettivo di essere felici come Romina e Al Bano è una follia, perchè contrario di quello che il pop faceva sognare, non si è responsabili del proprio successo. La via delle Miss Italia, la battaglia per questa felicità scintillante, è vivere costantemente nella crisi.
Sarebbe più sano non preoccuparsi del futuro
Cosa siamo? Cosa ci contraddistingue?
Come lo sappiamo?
Cos'è che ci spinge a fare quello che facciamo?
Cos'è che ci spinge anche quando è tutto vano
Ditonellapiaga, Io, 2026
Vivere con questo obiettivo significa mettersi ogni giorno in discussione e ogni giorno trovare la soluzione perfetta, kamboucha o le punture del giusto dottore, perché non è permesso farne un dramma. La Miss Italia è perfetta, statuaria e lei non deve mai mostrare di mettersi in dubbio. Carducci non solo si mette in dubbio, ma guarda questo mondo da fuori consapevole del paradosso incolmabile che il sogno e il sacrificio richiedono. L’ultimo album di Ditonellapiaga è l’uscita di una crisi e sa di libertà.
o non ho voglia di girare in tondo, mi sono rotta
Di toccare il fondo
Mi sono rotta e piano piano mi ricompongo
Ditonellapiaga, Io, 2026

23.04.2026 Chiara Calcara