Dall’altro mondo dove vuole stare Davide


“Elsewhere”, il nuovo album di Gemitaiz ci racconta il nostro tempo

Il 12 dicembre 2025 è uscito il nuovo album di Gemitaiz e nei commenti sui social molti hanno detto che poteva benissimo essere un QVC11, ma perchè Elsewhere è altro rispetto alla sua discografia e rispetto a tutto il resto che abbiamo sentito quest’anno? Nonostante le produzioni all’avanguardia di Mace, DJ 2P, Frenetik, Orang3, The Tre Beats e dello stesso Gemitaiz, quest’album va al di là della musica. Davide è sempre stato considerato il “polemicone”, non il rapper alla ricerca del dissing facile, ma colui che nella sua musica ha sempre cercato opposizioni tra sé e gli altri anche nel modo di presentare la sua arte.

MENTRE FACEVI I DISSING, IO FACEVO I DISCHI
TUTTO IN FREE DOWNLOAD, CON I SUOI RISCHI
GEMITAIZ, OLD SCHOOL, 2025
Lui vuole andare oltre al rap è essere coerente nella sua vita così come nella sua espressione artistica. Il 2025 è stato un anno intenso a livello politico e sociale, come se dal 2020, l’anno in cui tutto è cambiato, fossimo scesi in una spirale autodistruttiva che ha dato al nostro mondo un aspetto apocalittico, distopico, temporaneo perché destinato a tramontare.

SÌ, MI SENTO LIBERO, ABBASSO IL FINESTRINO
E GUARDO QUESTO MONDO MISERO
LA CITTÀ SI SBRICIOLA NEI FARI COI PALAZZI SPENTI
GEMITAIZ, DANCING WITH THE DEVIL PT. 2, 2025

Dal genocidio in Palestina, ai bombardamenti in Ucraina, alla presa di potere delle destre estremiste in tutto il mondo, alla corruzione pervasiva dell’Intelligenza artificiale che non ci fa capire più cosa è vero o cosa è falso, di chi fidarsi e di chi temere

NON CREDI PIÙ MANCO A TUO FRATELLO, NEANCHE SE TE LO GIURA

GEMITAIZ, L’ALTRO MONDO, 2025

Siamo nel pieno della crisi mondiale e la musica non può non parlare di questo. Gemitaiz nelle sue storie si è spesso scagliato con chi non si espone per le questioni importanti, con chi non partecipa alle manifestazioni o non fa semplicemente una storia per supportare le giuste cause. Lui è sempre stato schierato. Il 25 aprile io e altre migliaia di persone abbiamo cantato insieme a lui al Quarticciolo sentendoci antifascisti, sentendoci parte di qualcosa, o meglio, sentendoci diversi dagli altri. Noi appartenenti a un altro mondo di emozioni, in cui abbiamo compassione e uno sguardo lucido che ci fa apparire la realtà per com’è: destinata a scomparire. La stessa copertina di Elsewhere ci ricorda le ambientazioni di The Last of Us o di Stray in cui l’umanità è in declino e possiamo solo viverla. Gemitaiz ci ricorda ciò che stiamo provando qui e adesso, accettando che sta girando male, ma che questa consapevolezza ci fa sentire diversi da chi vuole rassicurare dicendo che è tutto a posto ed è la nostra unica arma che ci può spingere a uscire dall’apatia e ribellarci. Anche Madman, nel feat con Venerus, Lacrime, ammette di vedere la gente morire su uno schermo e non sente niente, come se fosse normale, oppressi da social, politici che vogliono solo calmarci, da chi vuole distrarci per farci smettere di provare qualcosa e di sognare. Viviamo in un mondo che ha sempre preferito l’intrattenimento al confronto, ma Gemitaiz e la sua crew stanno guardando tutto sgretolarsi da un altro punto di vista: dall’altro mondo, dall’elsewhere

UN POSTO DIVERSO, SI’
DOVE LE EMOZIONI SONO AL PRIMO POSTO,
INVECE È UN INFERNO QUI

GEMITAIZ, ELSEWHERE, 2025
Gemitaiz si separa dagli altri e si unisce al suo popolo, a quelli che come lui scendono in piazza, si ribellano senza aspettare intermediari. Quest’album ci invita a metterci in gioco, a non farci raccontare la storia da qualcun altro che la distorce e non sa neanche cosa dice, a chi quando c’è la tempesta si volta e non si accorge di quello che stiamo vivendo; non a caso Vieni te è una delle tracce più potenti dell’intero album. Elsewhere è stata anticipata da un listening in anteprima che ha interessato tanti fan che si sono ritrovati insieme in una sala di cinema per ascoltare il nuovo drop. Moltissimi hanno detto che era un album molto introspettivo. Ma c’è davvero tanto di Davide in quest’album? Appare più come la nostra coscienza collettiva, quella di chi sta dall’altra parte, il grido di chi non si è arreso piuttosto che un album intimista, perché Gemitaiz è il rapper del popolo - popolare come i canti russi. E se nella bellissima Tra le nuvole si apre raccontandoci della malattia di suo padre e del senso di colpa che prova verso sua madre, è solo per ricordarci che stiamo vivendo tutto insieme attraverso la musica, dalle sofferenze personali ad oggi che il mondo si sta sgretolando e stiamo soffrendo tutti insieme. Ma non staremo immobili, come alberi. Siamo il cambiamento che non vogliono e non ci fermeremo.

NON ABBIAMO SMESSO DI SOGNARE NEANCHE ADESSO
CHE SPORCANO DI SANGUE L’UNIVERSO
LORO PENSANO CHE ABBIAMO PERSO
MA IO SOGNO UN FINALE DIVERSO
GEMITAIZ, BROTHER AND SISTER, 2025
16.12.25 Chiara Calcara