L'anno di faccianuvola


Un dolce ricordo del nostro disperato 2025

Il 2025 è stato l’anno di faccianuvola ? Sicuramente Alessandro Feruda in arte, appunto, faccianuvola, ha iniziato l’anno con un solo album all’attivo (le stelle il sole; l’arcobaleno*) ) e l’ha concluso con la pubblicazione di un secondo disco, il dolce ricordo della nostra disperata gioventù , un tour che l’ha portato in più di trenta città in Italia e le collaborazioni con Golden Years ( Signorina Ciao in FUORI MENÙ ) e Giorgio Poi (giochi di gambe in Schegge reworks ). Un anno quindi decisamente ricco per il cantautore valtellinese classe 2002, che si è concluso con l’annuncio di un nuovo club tour per la primavera 2026 con diverse date già sold out. Il secondo album in studio continua nel solco del suo primo lavoro, sviluppando temi più personali su una base elettronica in cui tastiere e synth accompagnano il testo, sottolineandone la dimensione malinconica e attribuendogli una singolare dinamicità.

Alcuni versi estratti dal testo di disperata gioventù, racchiudono bene i concetti principali del disco che è attraversato da un senso di rimpianto per il tempo passato della giovinezza:

IL NOSTRO AMORE ERA UN SINGULTO
DELLA TRISTE E BELL’ETÀ DEL TEMPO CHE ERA GIÀ FUGGITO
PRIMA DI ARRIVARE QUA.
DISPERATA GIOVENTU', FACCIANUVOLA, 2025

Appare chiara la connotazione attribuita al tempo presente, invaso da un senso di pesantezza da cui è possibile fuggire solo, appunto, grazie al dolce ricordo della nostra disperata gioventù. In questo senso è evidente come la necessità personale di fuggire dal proprio presente verso un rifugio sicuro nel passato sia figlia di una vita calata nel mondo contemporaneo: come si può trovare nel futuro che oggi appare incerto, se non disperato (nel suo significato etimologico di “privo di speranza”), la stessa sicurezza che vediamo nel passato? E così non può essere che il tempo, ormai perduto, della giovinezza senza preoccupazioni a diventare dolce.

Nel corso dell’album, e quindi nel corso dei ricordi di gioventù che esploriamo, si sviluppa il tema dell’amore verso una ragazza, che sarà identificata dal nome di Angelica. Già il nome rivela quanto l’azione della memoria abbia idealizzato la figura della ragazza e la relazione con lei in un senso quasi stilnovista. Il rapporto tra l’io e Angelica è tratteggiato nel corso di tutto l’album e viene raccontato il suo evolversi, dall’età più giovane

C’ERA UNA VOLTA UNA CASA DIPINTA DI GRIGIO A MATITA
DOVE ANGELICA ED IO RESTEREMO PER TUTTA LA VITA
RONDINE/ANGELICA, FACCIANUVOLA, 2025

al suo ricordo e a come viene vissuto oggi

PARLERÒ DI TE COME DEI VESTITI CHE METTEVO PER DORMIRE
COME UNA STORIA CHE NON VOGLIO RACCONTARE
UN'ORA PRIMA, FACCIANUVOLA, 2025

È particolarmente significativo in questo senso il passaggio dalla gioventù all’età adulta, che arriva come un fulmine a ciel sereno nella vita di tutti, portando con sé una nuova consapevolezza improvvisa che sancisce la fine di una parte dell’esistenza, e questo non può che riflettersi nella sfera sentimentale a cui rimangono i morsi che ti lasciano i ricordi di quei giorni.

L’album spicca anche per le produzioni. La musica elettronica quasi psichedelica che accompagna tutto l’album è parte fondamentale dell’estetica sospesa del disco e l’orchestra di sintetizzatori e tastiere che compongono la foresta di suoni che caratterizzano la produzione di faccianuvola non fa solo da sfondo alle canzoni, ma spesso è la vera protagonista dei brani in cui le parole diventano secondarie. Difficile non notare l’influenza particolare di Battiato in questo lavoro che caratterizza sia la dimensione più profonda dei testi, sia la componente sperimentale della produzione (sempre con un sapore alla Pop X) che si distingue da gran parte della musica pop, e non solo, attuale in Italia. Le basi elettroniche si fondono con il paesaggio naturale che vediamo già nella copertina dell’album grazie alla componente psichedelica che le addolcisce, permettendo una totale immersione nell’atmosfera che sembra trasportarci tra le montagne da cui Alessandro proviene.

L’ultimo album di faccianuvola è un lavoro simbolo di un modo diverso di fare musica in Italia, ma non unico, come testimoniamo le riuscite collaborazioni con EMMA e rareș presenti nell’album, e che nel suo caso risulta in una fusione tra musica elettronica e introspezione che dà voce alle preoccupazioni di un ragazzo in cui tutti possiamo rivederci.

07.01.2026 Lorenzo Faresin